Sono ormai anni che la fotografia digitaleè presente in maniera sempre più forte nella nostra vita, amplificata dall’uso di internet e dei social network. Tutti abbiamo un telefono che scatta foto di buona qualità, filtri che le rendono migliori e possibilità di condivisione pressoché immediate. 

Le nuove generazioni, hanno sempre meno percezione del valore di una foto stampata, o sta su internet o non esiste. Questa è pura utopia…la realtà è un’altra! Una foto non esiste se non viene stampata. Si, proprio così. Stampata!In questo modo, i ricordi, non vengono archiviati, ma assumono un valore. La fotografia ferma sì il tempo… ma la poesia sta nello scegliere quale dei tanti possibili attimi fermare. Un ritorno ad una visione romantica, poetica e tangibile dell’immagine può fare  solo bene alla fotografia, darle il giusto valore… mi piace dire: quella giusta dignità! Il digitale è un aiuto, senza ombra di dubbio. E’ evoluzione. Ma l’eccesso, come in tante cose, porta al disastro. Ha tolto la facoltà di pensare a cosa vogliamo effettivamente comunicare! Perché la fotografia è un linguaggio e bisogna usarla per comunicare qualcosa! Una vecchia pubblicità di un noto brand di macchine fotografiche recitava: “Non pensare. Scatta!” E questo, in fotografia, è quanto di più sbagliato ci possa essere. Basta guardare la montagna di immondizia fotografica che viene postata ogni giorno…. Fate un esperimento, io l’ho fatto! Prendete un bambino e fategli una foto, stampatela e lui griderà al miracolo. Sarà probabilmente rassicurato da come la tecnologia stia avanzando a passi da gigante, ma anche sorpreso di come una foto stampata sia un qualcosa di unico, che può essere incorniciata, da appendere in stanza, guardarla senza “accenderla”… toccarla con mano….e magari un giorno inizierà anche lui a darle il giusto valore…